Meno consumi e più latte con il carro giusto
L’esperienza dell’allevatore cremonese Agostino Zanesi
In questa azienda il passaggio al 40 metri cubi Sgariboldi ha dimezzato i tempi di preparazione dell’unifeed e aumentato del 5,4% la resa in latte, con importanti benefici anche su grassi e proteine.
Determinante la scelta del mulino per introdurre nella vasca fieni già tagliati e di lunghezza omogenea
Da dieci a 300 capi
«La nostra stalla nacque circa 100 anni fa»
«Era un buon carro, ma con una sola coclea e pensato per una stalla più piccola di quella attuale. Era ormai diventato insufficiente sia a soddisfare le esigenze delle vacche, sia a garantire una certa efficienza nell’uso. Preparare e distribuire la razione chiedeva circa due ore: un tempo inconciliabile con le esigenze di lavoro ma anche del riposo. Perdere due ore alla domenica o nel giorno di Natale per dar da mangiare alle vacche non fa piacere a nessuno».
Senza contare che al lavoro in stalla, per gli Zanesi, si aggiunge quello in campo, con un centinaio di ettari di terreni da gestire. «Coltiviamo mais da trinciato, prato stabile, cereali autunno-vernini e un po’ di medica», conferma l’allevatore.
Doppio volume, metà tempo
Sei mesi dopo, è il momento dei bilanci.
Soluzioni big per stalle big
«La nostra stalla nacque circa 100 anni fa»
Grazie al mulino è possibile caricare fieni e rotoballe fasciate con un taglio uniforme
Powershift a tre velocità per maxi-trainati
L’ultima innovazione introdotta è il cambio powershift a tre velocità per le coclee, che sostituisce il tradizionale cambio a doppia velocità. A differenza della versione precedente, questo nuovo modulo aggiunge una velocità in più e, soprattutto, permette di cambiare marcia “sotto carico” senza interrompere il flusso di potenza.
Di conseguenza, l’operatore può variare la velocità delle coclee senza dover fermare la PTO del trattore. Inoltre, può farlo direttamente dal display in cabina, garantendo così un maggiore controllo e una gestione più efficiente del lavoro. Grazie a questa innovazione, si riducono i tempi morti e, allo stesso tempo, si evitano sprechi di carburante, contribuendo così a un uso più sostenibile delle risorse.
La scelta di un modello da 40 metri cubi, nonostante i dubbi iniziali, si è rivelata vincente



